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BENVENUTO NELLA SEZIONE BACCHETTE

Troverai informazioni sulle bacchette della saga. Note bene che le informazioni così come anche le foto sulle bacchette sono riprese sia da Noble Collection che da Harry Potter: The Wand Collection come anche alcune bacchette non vengono menzionate nei libri e negli adattamenti cinematografici ma sui videogiochi o sul web in maniera ufficiale.
Bacchetta (Wand) di Minerva McGonagall (McGranitt)
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La bacchetta di Minerva era lunga 9 pollici e½, fatta di legno di Abete con nucleo di corda di cuore di drago. La bacchetta era molto adattA alla Trasfigurazione a dimostrazione del fatto che la professoressa era molto brava nella materia da insegnarla ad Hogwarts, tanto da trasfigurarsi lei stessa in un Animagus (gatto). Questa bacchetta è stata prodotta da Garrick Olivander ed  molto simile a Minerva in quanto a caratteristiche: elegante, raffinata e molto potente.

I tipo di legno usato

Si dice che le bacchette di abete si allineino a maghi e streghe che sono particolarmente adatti alla Trasfigurazione e che hanno la tendenza a sopravvivere al "pericolo mortale". La McGonagall era professoressa di Trasfigurazione alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e, nel 1996, è sopravvissuta a quattro incantesimi di stordimento simultanei che le fecero passare anche se breve un periodo nell'ospedale di San Mungo per malattie e ferite magiche nonostante la sua età. Sopravvisse anche a tutta la Seconda Guerra dei Maghi, inclusa la Battaglia di Hogwarts.

Il nucleo

Di norma, le corde di cuore del drago producono bacchette con il potere magico più elevato, capaci degli incantesimi più particolari. Sebbene possano cambiare l'alleanza con il mago possessore se quest'ultimo viene disarmato, si legano sempre fortemente con l'attuale proprietario. Tendono ad essere di più facile legame con le  Arti Oscure, anche se non tenderà al male da sola ma solo se il proprietario sia incline a tali magie.

Lunghezza e flessibilità

Le bacchette da nove pollici sono molto rare e, secondo Garrick Ollivander, le bacchette più perfette favoriscono incantesimi più eleganti e raffinati. Poiché la rigidità della bacchetta è un detonatore per quanto sia disposta una bacchetta a cambiare fedeltà, si può dire che la bacchetta della McGranitt si leghi molto alla stessa e non abbia inclinazioni a cambiare proprietario.

Questa bacchetta è stata probabilmente acquistata da Ollivander da Minerva prima che iniziasse la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Oltre ada vere le caratteristiche sopra citate potrebbe anche eseguire altri potenti incantesimi come la Maledizione Imperius con poco sforzo.

Si può presumere che abbia impugnato questa bacchetta durante la Prima Guerra dei Maghi, mentre era un membro dell'Ordine della Fenice.

Dopo la morte del suo caro amico e collega, Albus Silente , Minerva estrasse la sua bacchetta dalla manica e la sollevò in aria sia in segno di rispetto che come mezzo per liberare il cielo dal Marchio Oscuro, rapidamente seguita dal resto dei partecipanti.

Minerva lo usò anche contro diversi Mangiamorte prima della Battaglia di Hogwarts, lanciando la Maledizione Imperius su Amycus Carrow ed cacciando Severus Piton dal castello con una serie di potenti incantesimi offensivi. Veniva anche usata per rinforzare le protezioni magiche del castello e per animare le varie statue e armature di Hogwarts lanciando l' incantesimo Piertotum Locomotor, che Minerva era molto ansiosa di usare da molto tempo.

La McGranitt è stata in grado di eseguire magie molto potenti e avanzate con questa bacchetta, come nella battaglia di Hogwarts, quando è stata in grado di evocare tre Patronus, e mentre duellava con numerosi Mangiamorte durante la prima e la seconda fase della battaglia. Insieme alle bacchette di Kingsley Shacklebolt e Horace Lumacorno, la bacchetta di Minerva ha combattuto con l'imbattibile Bacchetta di Sambuco nelle mani di Lord Voldemort  ed è sopravvissuta illesa.

Molto probabilmente ha continuato a usare questa bacchetta dopo la battaglia finale, durante il suo periodo come preside di Hogwarts e anche durante il suo ritiro.

  • Negli adattamenti cinematografici , la bacchetta è di sedici pollici e mezzo con un pezzo di vetro che sporge dall'elaborato manico. La punta di vetro della bacchetta era altamente fragile e per non spezzarla, Maggie Smith, usava gesti lunghi e ampi.
  • Negli adattamenti cinematografici la bacchetta è una delle poche che ha avuto un design coerente in tutti i film della serie. Tuttavia, alcuni siti Web mostrano che la bacchetta non aveva un'impugnatura a forma di sfera con un'asta liscia nei primi due film.
  • Se si osserva da vicino la vetrinetta sul bancone di Garrick Ollivander nell'adattamento cinematografico di Harry Potter e la pietra filosofale, è visibile una bacchetta che assomiglia esattamente alla bacchetta di Minerva McGonagall. Ciò suggerisce che anche nei primi due film le bacchette fossero fatte di resina.
 


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