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Jurassic Park, il trucco che in pochi conoscono: una delle battute del primo film fa riferimento a quello

Universalmente Jurassic Park è riconosciuto come uno dei film più raffinati dal punto di vista degli effetti speciali. Ecco cosa accadde.

Non tutti lo sanno, ma Jurassic Park ha avuto un periodo di gestazione davvero particolare. Un film davvero mastodontico che ha richiesto ore ed ore di lavoro e che nel tempo è stato modificato per adattarsi nella maniera migliore alle idee di Spielberg. Negli anni è poi diventato un vero e proprio cult conquistandosi un posto d’onore nella storia del cinema. In maniera particolare per l’uso della computer grafica.

Jurassic Park – Potterandmore.com

Questa tecnica, che oggi viene quasi abusata dal cinema, all’epoca non veniva molto presa in considerazione perché troppo acerba. All’inizio, infatti, Jurassic Park non doveva utilizzare quel tipo di tecnica. L’idea era infatti quella di usare degli animatroni per ricreare fedelmente i dinosauri e renderli più vivi possibile. Spielberg all’epoca si affidò a due geni del settore: Stan Winston per creare gli animatroni e Phil Tippett per progettare dinosauri in go-motion.

La battuta di Spielberg riportata in Jurassic Park

I due cominciarono a lavorare ad alcuni progetti, ma la cosa non rendeva soddisfatto al massimo Spielberg che a quel punto si affidò anche a Mark Dippe e Steve Williams per far realizzare alcuni modelli di computer grafica dei dinosauri. Il risultato finale fu così tanto spettacolare che il famoso regista decise di usare la tecnica in diverse scene.

Jurassic Park (ANSA) – Potterandmore.com

Naturalmente però il lavoro di Winston e Tippett non fu buttato via, infatti in alcune scene, anche quelle con il T-Rex possiamo notare parti fatte in computer grafica (quelle con le riprese in campo largo) e parti fatte con l’animatrono (quelle in primo piano). Pare che quando Spielberg vide il lavoro grafica abbia affermato: “Direi che siamo disoccupati” e che Tippet gli rispose: “Non è meglio dire estinti?”. Questo scambio di battute è divertente da citare poiché fu inserito poi effettivamente anche nel film. Nella pellicola però vengono pronunciate da Alan Grant e Ian Malcom in riferimento al lavoro di Hammond, che è riuscito a riprodurre nuovamente dei dinosauri.

Come sappiamo benissimo la pellicola ebbe un successo strepitoso grazie anche a quegli effetti che per il cinema dell’epoca erano qualcosa di decisamente nuovo. Manco a dirlo il film in questione conquistò l’Oscar per i miglior effetti speciali. Un riconoscimento al lavoro vecchio e nuovo fatto per rendere questi dinosauri sempre più “veri”.

Antonio Russo

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